Lello Voce, L'esercizio della lingua, Le lettere Firenze, 2008.
Si tratta di un libro con cd e dvd video che raccoglie le poesie scritte dal 1991 al 2008 di un poeta/rapper che da anni sperimenta una poesia ad alta voce e musicata. Lello Voce è noto soprattutto per aver introdotto in Italia il Poetry Slam, una gara di poesia in cui diversi poeti leggono sul palco i propri versi e competono tra loro, valutati da una giuria composta estraendo a sorte cinque elementi del pubblico, sotto la direzione dell’Emcee (Master of Cerimony). Ma lo slam è molto di più.
E' un modo nuovo e assolutamente coinvolgente di proporre la poesia ai giovani, una maniera inedita e rivoluzionaria di ristrutturare i rapporti tra il poeta e il ‘pubblico della poesia’. Lo slam è sport e insieme arte della performance, è poesia sonora, vocale; lungi dall’essere un salto oltre la ‘critica’, lo slam poetry è un invito pressante al pubblico a farsi esso stesso critica viva e dinamica, a giudicare, a scegliere, a superare un atteggiamento spesso tanto passivo quanto condiscendente, e dunque superficiale e fondamentalmente disinteressato, nei confronti della poesia.
Insomma, lo slam dimostra, con la sua stessa esistenza e il suo diffondersi, l’indispensabilità della poesia nella società contemporanea e soprattutto il suo essere arte adeguata ai nuovi e mutati contesti antropologici proposti dal terzo millennio, specie se portata fuori dai libri e dalle incrostazioni scolastiche.
Lello Voce è nato a Napoli nel 1957; vive e lavora a Treviso. È stato tra i fondatori del gruppo-rivista «Baldus» e ha fatto parte del Gruppo ’93; ha introdotto in Italia il Poetry Slam. Ha collaborato con artisti e musicisti come Paolo Fresu, Michael Gross, Frank Nemola, Giacomo Verde e Luigi Cinque. In versi ha pubblicato Singin’ Napoli cantare (1985), (Musa!) (1991), I segni i suoni le cose (1995), Farfalle da combattimento (1999) e Fastblood (2005). Collabora a «l’Unità».
fonte: www.lellovoce.it






