BOOKSWEB TV INTERVISTA NICK HORNBY: AVETE DOMANDE PER LUI?
Come dimenticare la ossessiva Febbre a 90 del tifoso dell'Arsenal, piuttosto che l'amatissimo Alta Fedeltà, dove l'autore inglese ripercorre attraverso le sue top five list le avventure, gli amori e la passione per la musica di un malinconico trentenne che non ha smesso di sognare?
Nick Hornby è uno degli autori più letti negli ultimi 20 anni, uno scrittore a cui è difficile restare insensibili, per le sue storie divertenti, strambe, appassionanti, tutte con la grande capacità di emozionare. Voi che ne dite?
Bene, siamo contenti di poter annunciare, in occasione dell'uscita del nuovo romanzo Tutta un'altra musica, che venerdì intervisteremo lo scrittore londinese, ed è una grande opportunità per tutti voi che lo seguite:
AVETE UNA DOMANDA PER NICK HORNBY?
Entro venerdì, ricordate.
Mi trovo in un parcheggio a Leeds quando dico a mio marito che non volgio più stare con lui. David non è lì con me nel parcheggio. È a casa, a curare i bambini, e io l'ho chiamato soltanto per ricordargli che dovrebbe scrivere due righe per la maestra di Molly. L'altra cosa mi è come... sfuggita. Un errore. Ovvio. Evidentemente, e con mia grande sorpresa, sono il tipo di persona capace di dire al marito che non se la sente più di stare con lui, ma non pensavo davvero di essere capace di dire questa cosa da un cellulare, da un parcheggio. Adesso, è chiaro, la considerazione che avevo di me stessa andrà rivista.
ALDA MERINI, QUEL MIRACOLO POETICO DELLA FOLLIA
Il giorno dopo la scomparsa di una delle figure più importanti del panorama poetico italiano, un omaggio ad Alda Merini. Giusto un mese fa la scrittrice annotava: "Mi chiedo come mai la vita si risveglia ogni mattina quando io avrei giurato a tutti che sarei morta ieri sera".
Prima di lasciarvi ad una delle sue più provate ed intense poesie un'altra citazione, dallo scritto Terra d'amore:
La verità è sempre quella, la cattiveria degli uomini che ti abbassa e ti costruisce un santuario di odio dietro la porta socchiusa. Ma l’amore della povera gente brilla più di una qualsiasi filosofia. Un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
Terra Santa
Ho conosciuto Gerico,
ho avuto anch'io la mia Palestina,
le mura del manicomio
erano le mura di Gerico
e una pozza di acqua infettata
ci ha battezzati tutti.
Lì dentro eravamo ebrei
e i Farisei erano in alto
e c'era anche il Messia
confuso dentro la folla:
un pazzo che urlava al Cielo
tutto il suo amore in Dio.
Noi tutti, branco di asceti
eravamo come gli uccelli
e ogni tanto una rete
oscura ci imprigionava
ma andavamo verso la messe,
la messe di nostro Signore
e Cristo il Salvatore.
Fummo lavati e sepolti,
odoravamo di incenso.
E dopo, quando amavamo
ci facevano gli elettrochoc
perché, dicevano, un pazzo
non può amare nessuno.
Ma un giorno da dentro l'avello
anch'io mi sono ridestata
e anch'io come Gesù
ho avuto la mia resurrezione,
ma non sono salita ai cieli
sono discesa all'inferno
da dove riguardo stupita
le mura di Gerico antica.
Le dune del canto si sono chiuse,
o dannata magia dell'universo,
che tutto può sopra una molle sfera.
Non venire tu quindi al mio passato,
non aprirai dei delta vorticosi,
delle piaghe latenti, degli accessi
alle scale che mobili si dànno
sopra la balaustra del declino;
resta, potresti anche essere Orfeo
che mi viene a ritogliere dal nulla,
resta o mio ardito e sommo cavaliere,
io patisco la luce, nelle ombre
sono regina ma fuori nel mondo
potrei essere morta e tu lo sai
lo smarrimento che mi prende pieno
quando io vedo un albero sicuro.
Booksweb tv è una realtà sempre in movimento, per questo abbiamo deciso di essere sempre più anche lì dove si può produrre ulteriore scambio, conoscenza e comunicazione, ovvero i social network, le librerie virtuali, le community.
Di seguito alcuni dei social network dove ci potete trovare, per essere sempre aggiornati sulle novità proposte:
NOBEL ALLA LETTERATURA A HERTA MULLER Qualcuno diceva Philiph Roth, altri David Grossman, altri ancora Haruki Murakami, i bookmakers accreditavano Bob Dylan..e invece ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2009 Herta Muller, scrittrice tedesca nata in Romania e autrice di alcuni libri molto intensi sulle condizioni di vita in Romania durante il regime di Ceauşescu.
Naturalmente il Nobel come sempre si trascina dietro aspre polemiche, noi aggiungiamo semplicemente la piacevole sorpresa di vedere vincere un autrice poco conosciuta ma molto valida, con il dato in più che il premio per una volta diventi veicolo di diffusione di opere stampate in precedenza in poche copie.
In omaggio alla Muller vi lasciamo con la visione de Il paese delle prugne verdi prima del premio inatteso del nostro autore Gianni Biondillo, dalle pagine di Cooperazione: Anche solo leggere libri stranieri, o declamare semplici versi può essere interpretato come sovversivo dalla polizia locale, anche solo scriversi una lettera può diventare una sfida al potere costituito, il quale, ottuso, colpirà duramente l’innocente amicizia dei quattro ragazzi.
Per descrivere tutto ciò il libro assume una coloritura cupa, asfissiante, angosciante. Non c’è via di fuga, e l’idea stessa dell’espatrio può non essere salvifica per chi la formula. Il titolo originale, Herztier, è un neologismo della autrice quasi intraducibile (è qualcosa come “la bestia del cuore”).
Questo per far capire la difficoltà di restituire in italiano la ricerca linguistica e immaginifica del romanzo. Che, in fondo, forse romanzo non è. È, semmai, un vero e proprio poema in prosa, con i ritmi e i tempi tipici della lirica. Un libro difficile. E necessario.
questo fine settimana e il prossimo saremo all' 8 edizione del festival Passione per il delitto, per tutti gli appassionati di gialli fino all'11 ottobre a Monticello Brianza (LC).
Il noir, le storie, la cronaca e la realtà. Il mondo e la sua umanità privi di mediazioni, di consolazioni, di artifici.
Ed è quello che ci racconta il festival:
Il noir è linguaggio diretto, temi duri, forte appartenenza alla realtà e al vissuto dei personaggi, finali quasi mai consolatori. E' la scrittura di chi ha vissuto molto e intensamente prima di iniziare a raccontare, di chi pone attenzione alla parola e alla sfumatura del linguaggio, di chi cerca l’empatia attraverso il dramma quotidiano, di chi ha avuto la pazienza di osservare, sapendosi ritagliare punti di vista privilegiati.
È la narrativa che va oltre l’intrattenimento, che va a fondo e che trasmette un concetto su cui ragionare. Va oltre la cronaca e ci parla di tradimenti e corruzione, di attacchi silenziosi e devastanti all’ambiente naturale, di problemi seppelliti dalla paura di dire e di rivelare, di nuove criminalità, di false soluzioni.
Porta a galla le ipocrisie e rivela le letture distorte di ciò che ci circonda. Il noir attacca il lettore, lo impegna, colpisce diretto e poi conquista. La passione per il delitto 2009 sarà molto di tutto ciò: autori italiani e stranieri che hanno scelto questa appartenenza, scritture ragionate, stili che si incrociano, libri che hanno molto da dire.
In attesa dei contributi video vi proponiamo l'intervista di Booksweb tv a una delle scrittrici presenti al Festival, Elisabetta Bucciarelli.
in occasione dei primi passi de Il fatto quotidiano, il nuovo giornale diretto da Antonio Padellaroche vede tra i protagonisti Marco Travaglio, vi riproponiamo un estratto dalla conferenza di Torino dove il giornalista presentava uno dei suoi ultimi libri Italia Anno zero.
piccola rassegna stampa. Sul quotidiano Liberazione di oggi la pagina culturale (pag. 9) è dedicata a Booksweb tv, con l'intervista ad Alessandra Casella sulla web tv e sulla "disavventura" iniziale di quest'anno (il furto dei pc).
bentornati per un'altra stagione insieme di libri, sorrisi e storie da raccontare.
Inizia oggi il Festival della letteratura di Mantova (qui il programma), una manifestazione all'insegna del divertimento culturale, cinque giorni di incontri con autori, reading, spettacoli, concerti.
Un'occasione da non perdere per chi ama la lettura o per chi è semplicemente curioso e sa di poter incontrare scrittori, musicisti, attori per le vie e le piazze della città di Mantova.
In attesa di nuove vi riproponiamo qualche contributo dal festival dell'anno scorso: qui sotto l'intervista spigliata e divertente di Neri Marcorè, di seguito quella alla penna più conosciuta del fantasy italiano, Licia Troisi.
siamo arrivati agli ultimi giorni prima del meritato riposo.
Come non dare qualche suggerimento a chi volesse delle letture da spiaggia o da cucuzzolo innevato? Vi lasciamo tre nomi, ci mettiamo la firma; vi entusiasmeranno, stupiranno, emozioneranno.
Per chi cerca avventura, emozione, adrenalina; per chi va in India o vuole entrarci nel cuore pulsante; per chi vorrebbe vivere a Bombay e intuirne la spiritualità.
SHANTARAM di Gregory David Roberts
La vita di Gregory David Roberts, avventuriero dannato e redento, è talmente travagliata da sembrare un romanzo d’appendice, una storia coinvolgente che sembra nata per il cinema, tanto che la star di Hollywood Johnny Depp ne ha appena acquistato i diritti e sta già lavorando a un film, previsto per il 2006. Il vero protagonista la racconta in questa ciclopica autobiografia che, a dispetto della sua mole di oltre mille pagine, mantiene intatto fino alle ultime pagine il carattere appassionante della saga che tocca la mente e il cuore.
Per chi vuole conoscere meglio chi sono gli immigrati africani, da dove vengono, le loro storie e le loro vite; per conoscere meglio l'altro e capirne il valore, la sofferenza, e l'umanità che sta dietro alla diversità.
BILAL di Fabrizio Gatti
Un nome falso. Gli euro avanzati e la capsula con i dollari. Il tubetto di colla per nascondere le impronte digitali. Il borsone nero. Il giubbotto salvagente. La camicia. Il pile. le vecchie ciabatte. La bottiglia d'acqua da un litro e mezzo. Sei panini. Tre scatolette di sardine e tre schede telefoniche. E Fabrizio Gatti diventa il clandestino Bilal, per raccontare una delle più grandi tragedie del nostro tempo.
Un viaggio nell'impero che si arricchisce commerciando carne umana, l'intreccio tra governi, eserciti, trafficanti di droga, di uomini e terroristi. Così vero da incidere la carne e l'animo. Incredibile fotografia di una realtà spietata. Di seguito l'intervista a Fabrizio Gatti.
Per chi preferisce racconti brevi ma incisivi, che lasciano il segno e difficilmente cadono nel dimenticatoio; per chi vuole un libro che rimane, che non passa.
LA LAMPADA DI ALADINO E ALTRI RACCONTI PER VINCERE L'OBLIO di Luis Sepulveda
Luis Sepùlveda segue il filo della propria biografia e torna ai temi che gli sono cari: l'avventura e la politica, il viaggio e l'utopia, l'amore e l'impegno.
Storie che nella varietà dei toni e delle atmosfere ci restituiscono tutto il suo mondo letterario. Un ragazzo e una ragazza condividono le lotte del movimento studentesco e si ritrovano dopo gli anni della dittatura cilena e l'espatrio; un mercante levantino scopre la magia della Patagonia; un angelo vendicatore si batte, al di fuori di tutte le regole, per i poveri della terra; e fra i tanti personaggi, un sorprendente ritorno: il Vecchio che leggeva romanzi d'amore si rimette in marcia insieme all'amico dentista per il villaggio di El Idilio, abbandonato dai suoi abitanti in fuga dall'ennesima guerra per il petrolio.
Se sfreghiamo la lampada di Luis Sepùlveda, vedremo spuntare il genio della generosità, del coraggio di scommettere ancora su un'umanità fuori dal coro, della lealtà verso gli amici e verso se stessi. Qui sotto l'intervista di Booksweb tv all'autore.
abbiamo il piacere di informarvi, come avrete visto dai primi video pubblicati nel canale fumetti, che Booksweb.tv ha cominciato ad occuparsi regolarmente di fumetto con presentazioni delle novità, interviste agli autori, informazione e approfondimenti.
Il format è condotto da Sergio Tulipano, sceneggiatore e appassionato esperto in materia, il quale si occuperà del mondo del fumetto a 360°.
Pur focalizzando l'attenzione principalmente sulle opere a fumetti, non mancherà di interessarsi anche di:
- critica, saggistica, storia e didattica del fumetto;
- racconti e romanzi dedicati ad autori o personaggi del fumetto, oppure scritti da autori più celebri per le loro opere a fumetti;
- prequel, sequel o trasposizioni letterarie di opere a fumetti;
- opere contenenti solo in parte vignette o fumetti, oppure semplicemente illustrate o comunque realizzate con un contributo parziale di sceneggiatori e/o disegnatori di fumetti.
Che dite? Vi piace?
Se avete idee, contributi o proposte scriveteci pure. Nel frattempo ecco la puntata numero uno del nuovo format di Booksweb.
ROTOTOM SUNSPLASH 09': LIBRI ALL'EUROPEAN REGGAE FESTIVAL
Ciao a tutti,
anche quest'anno Booksweb tv sarà al Rototom sunsplash, festival reggae europeo che si svolge a Osoppo dal 2 all'11 luglio.
Vi ricordate l'anno scorso? Qui sotto potete vedere il video realizzato. E, rispondendo alle vostre richieste, si, ci saremo anche quest'anno.
Oltre al lato musicale, imperdibile per gli amanti di ska reggae e rocksteady, il programma sembra molto ricco, tra seminari, conferenze e dibattiti. Eccovi qua solo alcuni degli incontri più interessanti:
Sabato 4 ore 15 - LKJ: vita e battaglie del poeta del reggae' di Sara Parolai
Il libro parla di Linton Kwesi Johnson, musicista innovativo, un vero e proprio punto di riferimento per i giovani, di colore e non, che cercano attraverso la musica un riscatto dalle ingiustizie e lo stimolo alla lotta per i diritti umani. La sua vita, narrata attraverso le sue parole, l'analisi delle sue poesie e le interviste ad alcune persone a lui particolarmente vicine, è inserita all’interno del quadro storico, politico, sociale e culturale anglo-caraibico entro cui ha preso forma la sua poesia dub. Una poesia di lotta, che non si può permettere il lusso dell’arte per l’arte, ma che ha lo scopo ben preciso di risvegliare le coscienze ed invocare un cambiamento.
Lunedì 6 ore 15: RASTA MARLEY Le radici del reggae di Lorenzo Mazzoni
Come nasce la musica Reggae? Cosa significa Rastafari? Che eredità ci ha lasciato Bob Marley?
Partendo dall'analisi delle canzoni di Bob Marley, questa sorta di ‘Manuale Rasta’ spiega la storia della musica reggae e del movimento Rastafari, ed avvicina il lettore al linguaggio giamaicano dei Rasta, il ‘patois’. Un viaggio attraverso la traduzione ragionata dei testi di Marley, le cui canzoni compongono un simbolico viaggio, i passi che l'utopico personaggio del "Rasta" deve compiere per portare a termine la sua missione, “lasciare Babylon per ricongiungersi con Zion”.
Martedì 7 luglio ore 15 - Paperback Reggae di Pier Tosi & Stefano Bettini
Gli autori di questo libro raccontano con passione questa avventura di musicisti e di discografie, di partiture e di sale d’incisione, di storie e di stili: le origini del reggae, l’R&B, la cultura dei sound system, lo ska e il rocksteady; gli anni settanta, con il roots reggae, il rastafarianesimo, Bob Marley, il dancehall style, il new roots e il bashment; il reggae in Italia e le sue dinamiche particolari. In un racconto che evoca 45 giri graffiati, scrigni di una musica dal potere taumaturgico, materica, magicamente imperfetta, che lascia meravigliose tracce sul vinile e nell’anima.
Giovedì 9 luglio ore 14.30 - Bob Marley In This Life di F.T. Sandman
Attraverso la raccolta e traduzione di gran parte delle interviste rilasciate da Bob Marley nel corso della sua vita questo libro è una sorta di prima autobiografia della più grande star del Terzo Mondo. Un progetto che permette di entrare in contatto con il leggendario artista attraverso le sue stesse parole. Bob ci parla del suo credo, delle sue convinzioni, del grande messaggio di pace e amore che ne ha fatto una delle poche autentiche leggende del XX secolo. Ma ci racconta anche il lato più privato della sua vita, i ricordi d’infanzia, il forte legame con la terra, la musica e il calcio.
Avete qualche domanda e/o suggerimento, c'è una conferenza che ci terreste a rivedere in particolare? Fateci sapere, noi restiamo sull'onda, in levare.
IL CORPO DEL CAPO
Roland Barthes in tempi meno sospetti sosteneva nel suo Miti d'oggi che "L’effigie del candidato stabilisce un legame personale fra questo e gli elettori ; il candidato non dà a giudicare solo un programma, propone un clima fisico”.
Sulla scia del semiologo a più di quarant'anni di distanza Marco Belpoliti ha scritto Il corpo del capo, un'analisi dell'uso delle immagini da parte del presidente del consiglio.
Perché il creatore della neotelevisione ama così tanto le fotografie, perché ricorre alle immagini fisse per descrivere la propria persona? Il libro racconta la vicenda del rapporto tra il tycoon televisivo e la fotografia a partire dagli anni Settanta, quando Berlusconi era un semisconosciuto imprenditore edile, sino ad arrivare alle sue ultime immagini.
Ecco l'intervista di Gianni Biondillo all'autore durante la Fiera del libro di Torino 09.
questa settimana vi proponiamo un duetto eccezionale, per uno scambio molto intenso sull'Italia di ieri e di oggi.
Nando Dalla Chiesa, presidente onorario di Libera, intervista Giancarlo Caselli: uno dei simboli italiani della lotta alla mafia attraversa 35 anni di storia italiana e spiega perché l’Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia.
questa settimana vi proponiamo un'altra "perla" dalla Fiera del libro di Torino '09: un format divertente, interessante, ritmato, la jam session letteraria che vede protagonista il giallo, il noir.
Il giallo che documenta, specchio e critica del reale, a metà tra romanzo e inchiesta, che ci interroga sul futuro e sulle sue inquietudini.
Conducono e musicano "Delitti e Canzoni", ossia Stefano Covri e Fabrizio Canciani.
Ospiti Gianni Bondillo, Patrick Fogli, Massimo Carlotto.
BOOKSWEB TV, MEDIA PARTNER ALLA XXII FIERA DEL LIBRO DI TORINO: VENITE A TROVARCI!!
Ciao a tutti,
siamo entrati nella settimana caldissima che ci vedrà presenti e operanti a Torino alla XXII Fiera Internazionale del Libro, quest'anno dal 14 al 18 maggio. Tra conferenze, interviste e dibattiti saremo sempre presenti al MEDIA CENTER al padiglione 2.
Invitandovi a passare a farci un saluto e ad incontrarci (per tutti coloro che passeranno un piccolo regalino fatto di librizionario e sognalibro), vi segnaliamo anche qualche nome tra le interviste di fuoco, con l'esortazione di lasciare nei commenti delle domande che prontamente gireremo agli intervistati.
Tra i nomi Marco Travaglio, Vandana Shiva, Alicia Gimenez Bartlett, Gianrico Carofiglio, Nicolai Lilin, Massimo Carlotto, Margherita Oggero, Emma Bonino, Jeffrey Deaver, James Frey.
Che aspettate? Ci vediamo a Torino !!
PS Qui sotto il video del backstage della passata edizione, la prima per Booksweb tv
Abbiamo già parlato dei libri on demand, per esempio a proposito del servizio di autopubblicazione di www.lulu.com, ma questa volta la novità è ghiottissima. Se la stampa digitale permette attualmente di stampare e confezionare libri in piccole tirature, l'invenzione della Espresso book machine - eletta dal Time l'invenzione dell'anno - è qualcosa di rivoluzionario che nel giro di pochi anni potrebbe cambiare completamemente lo scenario dei libri e dell'editoria.
L'inventore è l'editore americano Jason Epstein che ha messo a punto un marchingegno simile a una fotocopiatrice che non solo è in grado di stampare un libro in cinque minuti ma anche di rilegarlo creando così copie singole a un costo contenutissimo: 10 penny a pagina (circa 11 centesimi), almeno per i libri fuori diritto. Un libro di 200 pagine dunque a un costo di 22 euro.
I libri rari, i libri che non si stampano più solo perché i costi di stampa - ma soprattutto di distribuzione nelle librerie - sono troppo onerosi, potranno così finalmente essere ordinati dagli interessati una copia alla volta a un costo molto basso. Altro che e-book e pdf. Il sogno della letteratura elettronica da fruire a monitor si è già scontrato con il mercato e si è rivelato un colossale fiasco.
La verità è che la lettura a monitor va bene per scritti brevi e modulari, per la ricerca e l'archiviazione, ma non per la lettura di un romanzo e la lettura sequenziale. Per questo il vecchio buon libro, che ci possiamo portare con noi in treno, in spiaggia e persino in bagno, è insostituibile.
La nuova invenzione è stata presentata alla libreria Blackwell di Londra. Con un catalogo di più di 400.000 titoli (che dovrebbero arrivare a un milione entro l'estate), mette a disposizione i libri fuori catalogo che dunque non saranno mai più esauriti, in un mercato delle librerie che è sempre più come quello dei supermercati: si tengono sono i libri freschi di uscita e poi via, per fare spazio alle novità, con la conseguenza che molti dei classici e dei preziosi libri che non rappresentano dei long seller diventano materiale da biblioteca.
Alla Fiera del libro di Londra la macchina ha suscitato enorme interesse, ed è stata definita la più grande invenzione tipografica dopo la stampa a caratteri mobili di Gutenberg.
Attualmente l'espresso book machine è stata distribuita in pochi esemplari negli Usa, in Canada, in Australia e presso la Biblioteca d'Alessandria d'Egitto.
Vaffanbanka!: le risposte degli autori alle domande del blog
Gli autori di Vaffanbanka!, Marco Fratini, caporedattore di La7, e Lorenzo Marconi, analista finanziario, rispondono alle nostre domande. Gustatevi il video. Buona visione!
Ricordiamo a tutti che Booksweb.tv aderisce alla campagna di Greenpeace per stampare i libri con carta riciclata e rinnoviamo l'invito ai nostri lettori e spettatori:
realizzate uno spot di max. un minuto a favore di questa campagna realizzatelo e inviatecelo entro il 5 maggio. I migliori saranno pubblicati e gli autori riceveranno in premio imperdibili librizionari e i più svariati libri.
Oggi svicoliamo un pò e vi segnaliamo una nuova uscita: Educazione siberiana diNicolai Lilin, ed.Einaudi.
Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia.
L'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza.
Di questo romanzo ha scritto su Repubblica Roberto Saviano, che dice: "L'educazione siberiana è un'educazione antica quasi sciamanica, disciplinata. Chiedo a Nicolai della morte, che per tutto il libro è sempre vista come una compagna di vita, come qualcosa che sta lì pronta ad aspettarti né terribile né amica. C'è e basta".
"Io ho ucciso Roberto, ho ucciso un bel po' di persone. Ma non sento dolore, omeglio sento che ero costretto a farlo, ero un militare in Cecenia, e dovevo sparare. Ho ucciso e ho sentito la morte tante volte vicina a me. Ma anche su questo la mia gente mi ha insegnato a capire la morte, a conoscerla e a non sentirla come qualcosa di strano. Qui nessuno vuole morire. Io se voglio la vita so che devo volere anche la morte". Gli chiedo se ora vuol solo fare lo scrittore e vuole smettere di tatuare. "Mi sono un po' stancato. Continuare a raccontare storie con le parole mi piacerebbe di più che continuare a bucare pelle...".
"Me ne vado con la certezza che il racconto e la memoria possono salvare un mondo e permettere di mappare una sorta di percorso che pericolosamente ci dice: il peggio è ancora da venire e laddove si perdono le regole si perde tutto ma, come scrive Lilin, il motto degli Urka siberiani è ancora vivo: "C'è chi la vita la gode, chi la subisce, noi la combattiamo".
Un gruppo di naufraghi, sopravvissuti al volo Oceanic 815 su un’Isola sconosciuta, vanno alla scoperta delle insidie e di ciò che si cela nel cuore della foresta e rimangono in attesa di un aiuto che potrebbe arrivare, forse, dal mare. E' solo questo Lost?
No, sembra dirci l'autore attraverso una
complessa rete simbolica che si dispiega nell'arco delle puntate. Lost è (anche) altro. Un luogo tra la vita e la morte, tra fiction e realtà. Ciò che si trova alle radici stesse del domandare. Perché l'Isola non da risposte, non possiede la verità. Piuttosto, ne incarna l'enigma. E lo fa con una narrazione al contempo complessa e popolare, sfruttando i canali aperti dalla transmedialità, dilatando all'infinito l'orizzonte della partecipazione.
La serie tv creata da J.J. Abrams e Damon Lindelof è a tal punto legata alla filosofia che alla filosofia non restano che due scelte. Spiare da dietro il buco della serratura il dispiegarsi di quello che è, a tutti gli effetti, un mondo. Oppure accantonare ogni falso pudore, ed esplorare l'Isola.
Simone Regazzoni, già coautore sotto lo pseudonimo collettivo di Blitris della Filosofia del Dr. House, ci offre un viaggio filosofico attraverso la narrazione epica di Lost, un agile saggio sul ruolo della filosofia nei confronti del noto serial tv americano.
Scrive Regazzoni: "Lost mette in scena l’enigma della verità". Il successo mondiale della fiction ne fa anche oggetto di studio. La prossima settimana intervisteremo Regazzoni.
E voi, spettatori addicted o curiosi osservatori, che ne pensate? Cos'è Lost per voi? Avete delle curiosità o dei misteri irrisolti? Scriveteci, e gireremo le domande all'autore de La filosofia di Lost.
Scrittori per le foreste: la campagna di Greenpeace
Booksweb.tv aderisce alla campagna di Greenpeace per stampare i libri con carta riciclata:
Il primo libro stampato in Italia su carta "amica delle foreste" è stato "Guerra agli umani" di Wu ming. L'autore ha addirittura bloccato e rimandato di due mesi l'uscita del romanzo pur di ottenere questo risultato. Poi sono arrivati altri libri, tra i quali "Fa un pò male", di Niccolò Ammaniti e "Giro di Vento" di Andrea De Carlo. Il libro di De Carlo, in particolare, è il primo libro ad alta tiratura - 130.000 copie - stampato in Italia su "Carta amica delle foreste" e riprende l'esperimento canadese di Harry Potter, stampato l'anno scorso su carta riciclata. La carta "amica delle foreste" è ora una realtà. Non costa di più. E ai lettori piace. Quindi, perchè aspettare?
Per l'occasione abbiamo deciso di proporvi un GIOCO - CONCORSO.
Se volete provare a creare uno spot di max. un minuto a favore di questa campagna realizzatelo e inviatecelo entro il 5 maggio. I migliori saranno pubblicati e gli autori riceveranno in premio imperdibili librizionari e i più svariati libri.
Perchè Zio Gino compra sui massimi e vende sui minimi? In borsa meglio la Canalis o la Seredova? Benchmark è il nome di uno
sciatore svedese? Comprereste un jet usato da Alitalia? Il prezzo del petrolio è destinato a salire?
Solo alcune delle domande a cui risponde Vaffanbanka!, un ironico e dissacrante rimedio pratico contro l'analfabetismo finanziario diffuso e la contagiosa malabankità. Più che mai attuale dopo la crisi finanziaria mondiale, più che mai utile per l'autodifesa di ogni piccolo risparmiatore.
Gli autori sono Marco Fratini, caporedattore di La7, e Lorenzo Marconi, analista finanziario. Il tentativo è di interpretare alcuni temi chiave dell'economia, della finanza, e di tutto ciò che riguarda i risparmi di ogni cittadino.
Le verità nascoste che governano i mercati finanziari, i rapporti con le banche, la scelta di un mutuo o di un fondo d'investimento, la ricerca di trasparenza.
Nei prossimi giorni intervisteremo i due autori di Vaffanbanka, a cui gireremo tutte le domande, consigli, opinioni che ci manderete. Ora tocca a voi.
Continuiamo a parlare del rapporto sempre più stretto che passa tra blogosfera e mondo letterario/editoriale: in parole povere, tra carta e byte.
Il movimento rete-carta non parte solo da blogger talentuosi o scrittori intraprendenti, ma a volte segue il “canale” speculare: quello degli editori che con la rete si fanno conoscere e trovano promesse sulle quali scommettere.
Avere un sito web, oggi, non è più un “accessorio”, ma una parte fondante della politica di immagine. Dobbiamo dire però che la pratica del blog non è altrettanto diffusa. E quando il blog esiste e viene aperto, non sempre ne viene capita la filosofia.
Molti blog di case editrici, infatti, si limitano a fare da collage di comunicati stampa e presentazioni. “Oggi il tale libro viene presentato qui”, “domani del tale titolo si parla lì”. Non tutti capiscono uno dei punti di forza del blogging: la possibilità di creare una community elastica che si unisce intorno a “noccioli” dialettici. Il blogger in gamba dà origine a dibattiti che oltrepassano il post e che ottengono una collaborazione che è più della somma di parti, di commenti, di utenti.
Non sempre le case editrici sfruttano queste possibilità.
Alcuni, però, ci riescono, con blog ben fatti e iniziative che coinvolgono i blogger in veste di lettori e anche di scrittori. Non è un caso che operazioni di questo tipo siano prerogativa di piccole case editrici piccole con team giovani e motivati. I grandi editori non hanno bisogno di sgomitare, ma i blog blasonati spesso somigliano a delle testate, serie e ufficiali. La rete ha ben altre potenzialità e si presta alla passione degli emergenti.
Qualche esempio:
- Mammeonline.net è una casa editrice specializzata nei temi che riguardano la donna e i bambini nata proprio da una rete di mamme presente sul web da dieci anni.
- Il blog della casa editrice Azimut, tra un post “informativo” e un annuncio stampa, trovate brevi riflessioni, citazioni e tranche de vie del lavoro in casa editrice. Azimut, inoltre, ha pubblicato un volume che potremmo definire “il libro di Letteratitudine” in cui sono contenuti post del blog letterario di Massimo Maugeri, arricchiti da chiose di guest star e dai migliori commenti degli utenti. Se non è intreccio questo!
- Las Vegas Edizioni si è distinta per il rapporto privilegiato con la blogosfera: subito dopo la sua nascita ha indetto un contest alla ricerca di racconti. Il modo per parteciparvi era pubblicare l’annuncio del concorso anche nel proprio blog e mandare alla redazione il link della segnalazione. La casa editrice ha spulciato tra i blog partecipanti e ne ha scelti alcuni; ha commissionato ai loro autori un racconto e ha confezionato un’antologia, “Rien ne va plus”, che ha avuto una buona visibilità online proprio grazie all’impegno del blogger. Ecco un ottimo modo per armonizzare varie necessità editoriali con la rete: c’è la pubblicità, c’è la comunità, c’è la “scuderia” di giovani talenti, c’è il feedback dei lettori già affezionati a un prodotto che hanno visto nascere.
- 9muse oltre a lanciare concorsi (come l'ultimo: AMORE 2.0 ovvero l'amore ai tempi del telefonino, internet, blog e facebook) fa uno scouting sulla rete di alto livello attraverso siti e blog selezionando autori che pubblica.
- Infine la piccola e agguerrita Studio83, che si è fatta conoscere recensendo le opere prime (non a caso l’iniziativa si chiama“Esordiamo!”), ora replica con il contest “Operazione Venti Nodi”.
Tramite la rete, Studio83 cerca racconti di qualità che verranno pubblicati nel bollettino “Venti Nodi”. La pubblicazione avrà la triplice veste di webzine, e-zine scaricabile e cartacea. Solo quest’ultima sarà in vendita: la webzine avrà accesso libero e la rivista sarà scaricabile gratuitamente in diversi formati.
Anche la filosofia della condivisione è tipica della rete, e la gratuità delle risorse paga spesso, sia in termini materiali che di visibilità: Paolo Coelho docet!
Che ne pensate di questi esempi? Ne avete di migliori? Vi piacciono i blog segnalati?
Riprendiamo il tema dell'intreccio tra libri e blog con l'intervista realizzata da zop a Duchesne, autore di Studio illegale, Marsilio 2008. Si tratta di un libro nato da un blog in cui l'autore, trentenne, avvocato milanese, mette alla berlina il mondo degli avvocati d'affari "tra miserie ed esaltazioni, solitudini e nevrosi, blackberry e buoni-taxi".
Il suo blog ha raggiunto in pochi mesi migliaia di visitatori quotidiani. In questa intervista Duchesne ha voluto rimanere nell'anonimato, ma al di là della fiction le risposte sono vere. Nel video si parla anche del rapporto tra blog e libri e delle differenza tra scrivere per il web e per la carta.
Andrea Campi è un professionista serio. Giovane avvocato nella sede milanese del prestigioso studio legale internazionale Flacker Crunthurst and Kropper, si occupa di importanti operazioni societarie per conto dei più grandi colossi industriali. Aveva ambizioni, aveva amici, aveva una ragazza. Ora ha prospettive. Lavora fino a notte fonda, mangia pizza e sushi sulla scrivania, vive con un bonsai e parla con il muro.
Le giornate scorrono tra pause alla macchinetta del caffè, redazione di contratti e riunioni interminabili, fino al giorno in cui Andrea si trova coinvolto in un nuovo progetto particolarmente delicato. Le responsabilità si moltiplicano, come pure le ore di lavoro e i deliri di un capo sempre su di giri.
È l'inizio di un turbine di eventi e incontri che investe l'immobile routine di Andrea spazzandone via certezze ed equilibri. Tra un privato sempre più a rotoli e la catastrofe lavorativa incombente, Andrea arriverà a fare i conti con la sua vita, l'unica professione per la quale non ha mai sostenuto un colloquio.
"Sotto la lente della crisi economica, piccole crepe diventano enormi..", inizia così l'articolo dello scrittore A.Baricco (qui sopra l'intervista al festival della letteratura di Mantova) che tanto sta facendo discutere e arrabbiare.
Qui sta il cuore delle questione argomentata da Baricco: "Se andiamo a vedere i settori in cui lo spalancamento (culturale) è stato più clamoroso, vengono in mente i libri, la musica leggera, la produzione audiovisiva: sono ambiti in cui il denaro pubblico è quasi assente. Al contrario, dove l'intervento pubblico è massiccio, l'esplosione appare molto più contratta, lenta, se non assente: pensate all'opera lirica, alla musica classica, al teatro: se non sono stagnanti, poco ci manca".
La critica della sbagliata destinazione dei fondi si accompagna ad una vera e propria proposta: "Spostate quei soldi, per favore, nella scuola e nella televisione. Il Paese reale è lì, ed è lì la battaglia che dovremmo combattere con quei soldi. Perché mai lasciamo scappare mandrie intere dal recinto, senza battere ciglio, per poi dannarci a inseguire i fuggitivi, uno ad uno, tempo dopo, a colpi di teatri, musei, festival, fiere e eventi, dissanguandoci in un lavoro assurdo?"
E ancora: "Chiudete i Teatri Stabili e aprite un teatro in ogni scuola.
Azzerate i convegni e pensate a costruire una nuova generazione di insegnanti preparati e ben pagati. Liberatevi delle Fondazioni e delle Case che promuovono la lettura, e mettete una trasmissione decente sui libri in prima serata. Abbandonate i cartelloni di musica da camera e con i soldi risparmiati permettiamoci una sera alla settimana di tivù che se ne frega dell'Auditel".
La questione è molto delicata, perchè è un tema che intreccia arte ed economia, passione e politica, comunicazione e interessi. Il rischio potrebbe essere quello di ridurre questo discorso ad una "guerra tra poveri", visti i sempre minori fondi che sono stanziati per il mondo della cultura. Quella di Baricco può essere una soluzione o è solo una provocazione? Il mondo della cultura ( o almeno una parte) può sopravvivere senza l'aiuto pubblico? E il web che ruolo ha in tutto questo?
L'intreccio tra blog ed editoria è sempre più stretto. Da una parte ci sono autori, scrittori ed editori che aprono blog per promuovere e avere feedback con i propri lettori. Dall'altra ci sono blogger che, grazie al blog e alla rete, riescono a scrivere libri e ad essere pubblicati.
Mi sono occupato di questa connessione tra la scrittura virtuale dei blog e l'editoria tradizionale nel 2002, quando molti mi dicevano che ero pazzo e che i blog erano una moda passeggera senza rilevanza alcuna. E invece, dopo aver lanciato il primo blog specificatamente dedicato ai giochi di scrittura, suscitando scalpore per non utilizzare questo strumento solo per un diario, ho ricevuto un premio al salone del libro di Torino e dal mio blog è nato uno dei primi libri pubblicati sulla carta: Blog PerQueneau? La scrittura cambia con Internet.
Oggi i blog letterari sono ormai diventati un genere. I blogger che hanno pubblicato libri sono così tanti che non è più possibile raccoglierli tutti. Tra i casi più eclatanti quello di Pulsatilla, che ha esordito con Castelvecchi con La ballata delle prugne secche, Carolina Cutolo con Pornoromantica per la Fazi e l'ultimo caso eclatante è quello di Duchesne con Studio Illegale. La rete si sta insomma configurando anche come piazza e palestra che consente agli autori di spiccare e di trovare un editore.
Nel video che ripropongo in questo post, Roberta Bosco ci racconta come attraverso la vincita di un concorso on-line è riuscita a esordire pubblicando il suo libro: The Mayfair Connection, Edizioni Sabinae. E mette in guardia gli aspiranti scrittori dai concorsi e dagli editori a pagamento.